Teatro Consorziale di Budrio

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31/03/2010

Racconti di Violetta

mercoledì 31 marzo 2010, ore 10.00

Consorziale scuola
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OPIFICIO D'ARTE SCENICA IN COPRODUZIONE CON LA FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI DI JESI
"Racconti di Violetta"
Progetto di formazione all'opera
Ispirato a “La Traviata” di Giuseppe Verdi
su libretto di Francesco Maria Piave
e “La Signora delle Camelie” di A. Dumas figlio
Atto unico. Durata 70 min. circa
Musica di Giuseppe Verdi - Trascrizione e direzione musicale di Aurelio Scotto
Testo di Gabriele Duma e Andrea Stanisci
Regia di Gabriele Duma
Scene e costumi di Andrea Stanisci - Progetto luci di Marco Carletti
Attori/narratori: Antonella Franceschini e Gabriele Duma
Movimenti coreografici di Valentina Moar
Pianoforte Aurelio Scotto 
Cantanti: Violetta: Marta Torbidoni; Alfredo: Raffaele D'Ascanio; Giorgio Germont: Matteo Ferretti                                                                                       

Tecniche:  teatro d’attore, danza e canto e musica dal vivo.
Fascia d'età: per le classi 3, 4 e 5 della Scuola Primaria, per tutte le classi della Scuola Secondaria di 1° grado e per le classi 1 e 2 della Scuola Secondaria di 2° grado.

La favola vera di una principessa triste. La Traviata in forma di racconto musicale. In cui i più importanti momenti del canto verdiano si intrecciano con l’accorata narrazione proposta da due testimoni particolari: Annina e Giuseppe, due fedeli servitori, custodi della magica e misteriosa dimora che ospitò gioie e dolori della Signora delle Camelie. Il Teatro diventa la casa di Violetta, luogo che si fa evocativo di tante atmosfere  e  sensazioni non appena il racconto comincia, accompagnandoci dalla casa delle feste alla casa dei sogni, del dolore, dell’abbandono, del canto…
La storia della ragazza povera divenuta regina, ammirata e amata da tutti, ma che arriva a fare esperienza della calunnia, dell’abbandono e persino della malattia, per infine addormentarsi al tempo fa parte del nostro immaginario e del nostro patrimonio culturale e popolare. Il personaggio di Violetta non può non farci intravedere tante donne, moderne Cenerentole, le cui vere vite sono divenute mito, ed attirare quindi il nostro affetto.
“Racconti di Violetta” nasce da una riscrittura musicale che riconduce la Traviata in un ambito più raccolto, squisitamente cameristico. Le principali arie verdiane si uniscono ai linguaggi della prosa  e della narrazione in modo da offrire diverse voci per raccontare questa storia.
Violetta è un personaggio che fa parte del nostro immaginario e del nostro patrimonio culturale e popolare. In Violetta si possono intravedere in filigrana Callas, Marilyn, Lady Diana... tutte le Cenerentole la cui vita vera è diventata mito, in cui altre esistenze si rifrangono, si specchiano. Raccontare Violetta è percepire anche loro, dimostrare che non le si dimentica e che le si vuole bene. Così, “Racconti di Violetta” porta in scena storie e canti che passano di bocca in bocca, voci, che mantengono in vita: chi racconta, chi è raccontato e coloro a cui si racconta, in un condiviso senso del “popolare”, che è una qualità che pure pervade l’intera tradizione del Melodramma italiano.

La riscrittura musicale, conduce “La Traviata” in un ambito più raccolto, quasi salottiero, squisitamente cameristico. Nella ricomposizione della drammaturgia, si sono utilizzati con una certa libertà i momenti musicali, sia spostandoli rispetto alla loro collocazione originale, sia utilizzandoli come contrappunto alle voci narranti, con cui arrivano a realizzare melologhi che senza soluzione di continuità sfociano nel canto.

Violetta: “Addio del passato…” , Preludio atto I, Introduzione all’Atto I , Alfredo, Violetta: “Libiamo, libiamo...” , Scena ed aria di Violetta: “E’ strano, è strano...” , Duetto Alfredo e Violetta: “Un dì felice, eterea…” , Aria di Alfredo: “Dei miei bollenti spiriti…”, Duetto Germont e Violetta: “Pura siccome un angelo…” , Violetta: “Amami Alfredo…”, Aria di Germont:: “Di Provenza…”, Alfredo: “Ogni suo aver…”, Violetta, Germont, Alfredo: “Alfredo, Alfredo…”, Baccanale, Introduzione all’Atto III, Violetta, Alfredo e Germont: “Prendi, quest’è l’immagine…”

I quattro secoli di vita dell’Opera costituiscono un immenso patrimonio di valori culturali, storici, estetici, morali, che vale la pena di impegnarsi a salvaguardare. L’educazione al canto nelle scuole occupa uno spazio così irrisorio da determinare l’allontanamento sempre maggiore di intere fasce di pubblico dalla possibilità di fruire positivamente del Teatro musicale.

Il progetto intende mettere in moto l’interesse e la curiosità per una tradizione così ricca, sforzandosi di proporla in modo nuovo e vitale rileggendo i linguaggi antichi senza mai perdere di vista e anzi ricercando l’efficacia di una comunicazione “contemporanea”. Quello a cui la compagnia tende, in coerenza con le precedenti esperienze è creare uno spettacolo originale nella regia e nell’allestimento scenico in modo da armonizzare nella durata di circa settanta minuti, il fascino della narrazione con le caratteristiche principali del melodramma.



 
racconti di violetta
RACCONTI DI VIOLETTA
31/3/10, ore 10.00
 Intero* Ridotto (con contrubuto del Comune di appartenenza)
Platea e I Galleria€ 5.00€ 3,50
II Galleria€ 3,50€ 2,00
* Qualora il Vostro Comune di appartenenza, a cui è stata inviata lettera di richiesta di adesione si facesse carico della somma di Euro 1,50, per ciascun partecipante.