Teatro Consorziale di Budrio

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06/03/2010

Euridice

sabato 6 marzo 2010, ore 21.00 (prevendita dal 20 febbraio)

Lirica

"Euridice"
di Jacopo Peri

Teatro Consorziale di Budrio
Istituto di Musica Antica dell’Accademia Internazionale della Musicale

Mara Galassi , direzione musicale

Deda Cristina Colonna , mise en éspace e gestualità

Interlocutori

La Tragedia , Abe Sakiko, soprano
Euridice , Abe Sakiko, soprano
Orfeo , Yasuharu Fukushima, tenore
Arcetro , Valentina  Corsano, contralto
Aminta , Davide Fior, tenore
Dafne , María Candela Scalabrini, soprano
Ninfa , Alessandra Saba, soprano
Venere , Alessandra Saba, soprano
Plutone , Oliviero Pari, basso
Proserpina , Oda Hochscheid, mezzosoprano
Radamanto , Davide Fior, tenore
Caronte , Davide Fior, tenore
Tirsi , Mikari Shibukawa , soprano

Ensemble dell’Istituto di Musica Antica dell’Accademia Internazionale della Musica
Grasiela Setra Dantas, Cristina Pisano, cembali
Carlo Mazzone, organo
Flora Papadopoulos, Maximilian Ehrhardt, Emma Huysser, Mikari Shibukawa , arpe
Rika Murata, lirone
Noelia Reverte, viola da gamba
Andrea Gelain, violoncello
Ida Lorenzen, violino
Laura Ansante, Stefania Bai, Rita Perego , flauti diritti

 Daniele Bragetti, maestro collaboratore  - Yasuharu Fukushima , maestro del coro

Una produzione dell’Istituto di Musica Antica dell’Accademia Internazionale della Musica - Fondazione Scuole Civiche di Milano

 

 

 
spartito

L' Euridice è considerata la prima opera lirica, nel puro senso del termine, messa in scena; ad essa viene riferito l'inizio dell'era del moderno melodramma. I primi melodrammi, appunto, venivano chiamati "recitar cantando" con l'accompagnamento costante di uno strumento: il basso continuo.
Fu rappresentata agli albori del XVII secolo in due versioni differenti, su musiche di due diversi compositori: dapprima, nell'anno 1600, a Firenze nella versione di Jacopo Peri e poco dopo in quella di Giulio Caccini; il testo musicato era quello dell'omonima egloga pastorale di Otavio Rinuccini.
La versione di Rinuccini fu scritta in occasione del matrimonio di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia, ove per non turbare la gioia del matrimonio reale festeggiato a Firenze, la vicenda volge a un lieto fine antitetico alla versione del mito greco, nella quale, perduta per sempre Euridice, Orfeo ripudia l’amore, e le donne inferocite, si vendicano e lo fanno letteralmente a pezzi. Questa versione è l'unica ad essere giunta in maniera quasi del tutto integrale ai nostri giorni.

 

 
EURIDICE
6/3/10, ore 21 (prevendita dal 20/2)
 InteroRidotto
Posto Unico€ 10,00€ 8,00
Diritto di prevendita per internet € 1,00
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