Sabato 14 gennaio, ore 21
Compagnia Italiana di Operetta
CIN-CI-LA’
con
Umberto Scida
Elena D’Angelo
Armando Carini
musiche di Virgilio Ranzato
libretto di Carlo Lombardo
orchestra e corpo di ballo della Compagnia Italiana di Operetta
direttore Orlando Pulin
Siamo a Macao, in Cina, ed è tradizione che quando un membro della casa regnante si sposa, si dia inizio al Ciun-Ki-Sin: un periodo nel quale si sospende ogni divertimento e ogni lavoro. Questo fino a quando il matrimonio non sarà consumato.
I due sposini, la principessa Mjosotis e il principe Ciclamino, non hanno le idee molto chiare sui doveri matrimoniali e il Mandarino di Macao è disperato, perché il Ciun-Ki-Sin rischia di durare in eterno ma, guarda caso, arriva Cin-Ci-Là, un’attrice parigina seguita dal suo buffo spasimante Petit-Gris. Fon-Ki, il mandarino, che aveva conosciuto Cin-Ci-Là nella capitale francese, vede in lei la soluzione: sarà Cin-Ci-Là a insegnare al principe Ciclamino quello che non sa.
Petit-Gris, dal canto suo, pur senza aver ricevuto alcun mandato, si occupa dell’educazione della principessa Mjosotis. Le due teste coronate non sembrano però molto interessate alle “lezioni” di Cin-Ci-Là e Petit-Gris sicché il suono del Carillon, il segnale che il Ciun-Ki-Sin è finito, tarda ad arrivare. Il popolo è in rivolta ed è stanco di aspettare; vuole l’erede al trono e, quasi per incanto, suona il fatidico carillon. È festa grande, tutti festeggiano il principe Ciclamino che ora ha capito cos’è la felicità, ma poco dopo il carillon suona una seconda volta. “Com'è possibile?”, si interroga il mandarino, “il carillon rappresenta la virtù, e si può perdere la virtù più di una volta?”.
Il mistero viene presto spiegato: Ciclamino e Cin-Ci-Là, Mjosotis e Petit-Gris hanno pensato di far suonare il carillon ognuno per proprio conto. È uno scandalo, ma uno scandalo da operetta che rientra subito perché Ciclamino e Mjosotis, ora che sanno, si innamorano veramente uno dell’altra e finalmente Macao avrà l’erede.
Questa Cin-ci-là del terzo millennio vuole sottolineare la straordinaria freschezza che questa operetta ancora dimostra recuperando la musica, immediata e dal ritmo discreto e il clima assolutamente divertente suggerito dal testo. Questa Cin-ci-là vuole riportare l’operetta alla sua struttura originaria con un’operazione di riequilibrio delle varie componenti che almeno come fonte di ispirazione, entrano nel lavoro degli autori e per l’esattezza: gli spazi lirici restituiti alla loro integrità, il brio della commedia e lo sfarzo che già annunciava la rivista.
E con la storia di Cin-ci-là, donna bella e sensuale, diventa l’elegante storia della sua sensibilità, dei suoi problemi, del suo desiderio di emancipazione che ne farà una grande protagonista dell’operetta italiana.
| CIN-CI-LA' | |||
| Intero | Ridotto Under 30 / Anziani | Ridotto Under 18 | |
|---|---|---|---|
| Platea, Palchi e I Galleria | Euro 25,00 | Euro 21,00 | Euro 10,50 |
| II Galleria, Palchi | Euro 21,00 | Euro 18,00 | Euro 8,50 |
| III Galleria | Euro 16,00 | Euro 12,50 | Euro 6,00 |
| Ai prezzi indicati va aggiunto un diritto di prevendita di Euro 1,00 per ogni singolo biglietto. | |||
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