Recensione
La empatia di Alexia Muzà con in mondo di Schubert è stata impressionante...Questa pianista giovane è un vero talento fulminante. (AVGI di Domenica,Atene, 30/3/03. Recensione su Primo Festival Pianistico Internazionale di Salonicco del 2003)
Programma
W.A. Mozart Preludio e fuga KV 394 in do magg.
(1756-1791)
W. A. Mozart Sonata KV 331 in la magg. "alla turca"
Tema (andante grazioso) con variazioni
Minuetto
Alla Turca
***
R. Schumann Humoreske op. 20 in si bem. magg.
(1810-1856)
F. Chopin Ballata op.23 n.1 in sol min.
(1810-1849)
La durata del concerto è di circa un'ora.
Note al programma
Un Mozart "insolito" apre il concerto della giovane pianista. Il preludio e fuga nacque dopo che Mozart ebbe occasione di studiare la biblioteca del barone Gottfried van Swieten, ricca di partiture di J. S. Bach e di F. Handel. La bella fuga a tre voci testimonia la perizia contrappuntistica "bachiana" del compositore viennese.
Mentre celeberrima la Sonata con il rondò finale "alla turca". Non esiste, infatti, un brano più frequentato da dilettanti, revisori, amatori, del rondò che chiude la sonata e che prende il nome dalla moda esotica delle "turcherie", ossia di un armamentario di cimbali, piatti e mezzaluna presenti nei fortepiani dell'epoca. Posizionati all'interno della cassa armonica dello strumento, venivano attivati tramite ginocchiere o pedali. La sonata intera ha un impianto assolutamente non convenzionale: divisa in tre movimenti, e non quattro, di cui il primo è un insolito tema con variazioni che soppianta il classico Allegro in forma-sonata.
All'insegna del "romantico" il secondo tempo, dominato da pagine liriche ed intense di Schumann e Chopin. L'Humoreske non indica una composizione di tipo brillante, bensì descrive una sorta di "divagazioni d'umore" che progressivamente paiono snodarsi come quadri psicologici e di indagine compositiva. E' uno Schumann molto intellettuale che affronta lo studio della tastiera ed analizza l'evento musicale. E' una musica allo stato puro, una storia interiore incerta tra sogno e visione allucinata.
La prima delle quattro ballate scritte da Chopin è un capolavoro e una novità assoluta nella storia della musica. Qui Chopin crea una forma ampia, adatta alle sue necessità espressive, costruita su scontri tra il versante sognante e quello drammatico della sua personalità.