Teatro Consorziale di Budrio

Logo stampa
 
 
11/01/2007

SIGNORINA SILVANI... SIGNORA PREGO!! di Anna Mazzamauro

Giovedì 11 e venerdì 12 gennaio (prevendita dal 5 gennaio).

Prosa
Il logo della prosa

Sabato 9 e domenica 10 dicembre (prevendita dal 5 dicembre)
Giga srl
SIGNORINA SILVANI... SIGNORA PREGO!! di e con Anna Mazzamauro
regia di Pino Strabioli

 

La signorina Silvani, sogno proibito di Fantozzi, il personaggio che ha dato la celebrità ad Anna Mazzamauro, inarrivabile attrice comica, con un testo scritto da lei stessa e la regia di Pino Strabioli.

L’attrice romana inarrivabile interprete comica, simbolo della spontaneità e dell’intelligenza femminile, dopo oltre trent'anni di carriera alle spalle torna a giocare con se stessa rispolverando, attraverso una lettura del tutto personale e soggettiva, il personaggio che l’ha resa celebre: la mitica ed eccentrica segretaria del ragioniere Fantozzi, la vamp alla scrivania nota a tutti come la Signorina Silvani.

«Chi ha paura della Signorina Silvani? La risposta è io. Da sempre. Come ho paura delle fotografie con dedica e cornice perché inesorabilmente diventeranno dagherrotipo. Terrore della seppia e del suo colore. Allora, perché non chiamarla cartone animato, come Minnie, come Paperina? Silvani e basta. Loro senza cognome, lei senza nome. Ma animate, noi tre insieme, da una parentela virtuale, quella della simpatia che il pubblico ha decretato verso i loro difetti. Sui quali una grande virtù spalma una crema che gonfia la gola, i polmoni, le labbra: la risata , mal che vada un sorriso. Ma tra una risata e l'altra! Come in un film di Woody Allen la Signorina Silvani è uscita dallo schermo con il suo abito rosso-sesso, la collanina di cuoricini rubati agli uomini, ai lobi due cuori di Fantozzi. Due, tanto la ama! E lei lo guarda di nuovo come sempre e non si accorge che questa volta non c'è davvero. Tanto lo ha sempre guardato come se non ci fosse! E non cambia nulla. Le stesse manie di donna che crede di essere una bomba sexy e siccome non è sexy le rimane la bomba che le scoppia tra i denti, come al gatto Silvestro. La sua solitudine con calze smagliate e corda da sostituire alla collana, ma più stretta. Abito da Rita Hayworth che trasforma le curve della Silvani in deviazioni!

Single per scelta. Ma degli altri! E' la prima dell'ufficio: entrando a sinistra. E' una donna che sembra un uomo inferiore! Tutte le donne però saranno grate alla Silvani. Quelle tra il pubblico perché proveranno la rara emozione di sentirsi migliore di un'altra. E quella sul palcoscenico, io, che quando i giri di rughe faranno contare i miei anni sulla mia faccia come un albero tagliato non avrò il cruccio delle attrici bellissime che soffrono perché non lo sono più e non possono neanche piangere perché il chirurgo ormai ha potuto solo disegnare i loro occhi sotto la fronte! Ma potrò gridare al mondo: La bruttezza ha un vantaggio sulla bellezza: che dura!  Chi aveva paura della Signorina Silvani?» (Anna Mazzamauro)