Nata da un'idea di Carlo Maria Badini, l'Orchestra Mozart è al centro di un progetto speciale dell'Accademia Filarmonica di Bologna, la gloriosa istituzione musicale sede da quattro secoli di iniziative destinate soprattutto alla formazione dei giovani. Fu qui che Wolfgang Amadeus, quattordicenne, studiò composizione sotto la guida del celebre Padre Martini.
Claudio Abbado, al quale è stata affidata la Direzione artistica della nuova orchestra, ne ha delineato il profilo, invitando alcuni strumentisti e complessi cameristici di rilievo internazionale (Giuliano Carmignola, Daniel Gaede, Danusha Waskiewicz, Enrico Bronzi, Mario Brunello, Alois Posch, Jacques Zoon, Andrea Oliva, Alessandro Carbonare, Fabrizio Meloni, Alessio Allegrini, il Trio di Parma) ad alternarsi nell'assumere sia il ruolo di prime parti, sia la funzione di docenti dei musicisti giovani chiamati a farne parte. Si tratta di una quarantina di elementi tra i 17 e i 25 anni, ventuno dei quali (tutti italiani selezionati da Claire Gibault attraverso audizioni a Bologna, Roma e Bolzano) beneficeranno di una borsa di studio del Fondo Sociale Europeo e della Regione Emilia Romagna per l'Alta formazione professionale. Accanto a loro ci sono una quindicina di musicisti europei (tedeschi, francesi, olandesi, austriaci, spagnoli, finlandesi). Le presenze femminili superano il trenta per cento.
L'orchestra ha potuto nascere grazie all'apporto determinante della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna, che ha contribuito con entusiasmo alla sua realizzazione.
Il carattere e lo spirito dell'Orchestra Mozart la rendono unica nel panorama italiano. Andando oltre l'idea di orchestra di formazione, che affianca giovani musicisti ad affermati solisti, essa vive della gioia del piccolo gruppo che si ritrova da tutte le parti del mondo per il piacere di suonare insieme; vive del più intimo spirito dell'ensemble cameristico, elastico e variabile, dove gli elementi si alternano in varie formazioni, dal quartetto all'ottetto al gruppo da camera all' ensemble mozartiano.
In una città che vive una intensa stagione culturale, l'Orchestra Mozart vuole essere una realtà nuova, ma non di rottura, inserendosi e promuovendo sinergie nel tessuto musicale e sociale della città. In quest'ottica si inquadrano le collaborazioni col Teatro Comunale, Bologna Festival e Musica Insieme e i concerti speciali riservati alle scuole, al Conservatorio, alle istituzioni culturali e a realtà quali la Caritas, l'Istituto Penale Minorile e la Casa Circondariale. La collaborazione col Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università andrà oltre la sala da concerto, per coinvolgere studenti, dottorandi e ricercatori nella redazione delle note musicologiche per i programmi di sala.
La dedica a Mozart non puramente simbolica. Si lega infatti a un grande progetto internazionale, l'European Mozart Ways, promosso in vista del 2006, anno in cui cade il 250° anniversario della nascita del Salisburghese. Progetto che comprende una serie di manifestazioni, realizzate nelle citt europee che con lui ebbero rapporti speciali. Fra queste - con Salisburgo, Vienna, Praga, Milano, Londra - Bologna in primo piano, grazie anche alla tradizione che l'Accademia Filarmonica ha sempre coltivato, come sede di concerti nella sua bellissima Sala Mozart e di memorie mozartiane conservate nel suo museo, tra cui il manoscritto autografo per l'esame d'ammissione del quattordicenne Wolfgang Amadeus, datato 1770.