Lella Costa e Giorgio Gallione, regista del Teatro dell'Archivolto, parlano in anteprima del loro spettacolo, o meglio di come è nata l'idea del loro spettacolo. "L'idea è stata di Lella", spiega Gallione, "mi ha telefonato e mi ha detto: voglio fare qualcosa su Alice. È nato così il progetto Alice, una meraviglia di paese che faremo a gennaio e che sarà la nostra prima collaborazione. È la storia di questa fanciulla immersa in un mondo fiabesco, che diventa metafora della follia contemporanea".
"Credo che le idee nascono così: incontri un autore, un romanzo e senti il bisogno di comunicare il suo messaggio, non riesci a tenertelo per te. Così è stato per Alice che racconta episodi e situazioni di grande attualità. Voglio che questo spettacolo sia uno sguardo sulla vita contemporanea", dice Lella Costa.
E non a caso Alice è un personaggio femminile: "le idee sono forse una prerogativa maschile? Idea, cultura, intelligenza, creatività sono sostantivi femminili!" sottolinea l'attrice. E continua, "le idee nascono da un'esigenza forte, provengono dalla realtà quotidiana, da ciò che ci circonda. È invece sbagliato tenere in vita le idee artificialmente, come per esempio i cartelloni dei teatri stabili, stravecchi!".
Gallione risponde alla provocazione: "Sono d'accordo, la drammaturgia si è rinnovata poco rispetto alle altre arti, c'è poca attenzione per il diverso, si premia il conosciuto. Ritengo che la soluzione stia nella contaminazione con altri generi; bisogna trovare nuovi stimoli nel fumetto, nel cinema, nella musica e nella letteratura".
Lella Costa - biografia
Dopo gli studi in Lettere e il diploma all'Accademia dei Filodrammatici esordisce nel 1980 con il suo primo monologo: Repertorio, cioè l'orfana e il reggicalze. È l'inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a farsi le ossa alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret ed a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con Adlib, monologo con cui inizia anche la sua attività di autrice. Seguiranno Coincidenze, Malsottile, Magoni, (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un'altra storia (con la regia di Gabriele Vacis), Precise Parole e Traviata, sempre con la regia di Vacis. Lella Costa alterna l'impegno teatrale con rare, ma raffinate apparizioni televisive, indovinate trasmissioni radiofoniche e un costante impegno civile a favore soprattutto di Emergency.