Teatro Consorziale di Budrio

Logo stampa
 
 
Dal 28/03/2010 al 31/03/2010

Racconti di Violetta

Domenica 28 marzo ore 16,30 (prevendita dal 20 febbraio)
e Mercoledì 31 marzo 2010, ore 10.00 (recita riservata alle scuole)
Progetto di formazione all'Opera

Stagione Teatrale 2009-2010
Lirica

OPIFICIO D'ARTE SCENICA IN COPRODUZIONE CON LA FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI DI JESI
"Racconti di Violetta"

Progetto di formazione all'opera
Ispirato a “La Traviata” di Giuseppe Verdi
su libretto di Francesco Maria Piave
e “La Signora delle Camelie” di A. Dumas figlio
Atto unico. Durata 70 min. circa
Musica di Giuseppe Verdi
Trascrizione e direzione musicale di Aurelio Scotto
Testo di Gabriele Duma e Andrea Stanisci
Regia di Gabriele Duma
Scene e costumi di Andrea Stanisci
Progetto luci di Marco Carletti
Attori/narratori: Antonella Franceschini e Gabriele Duma
Movimenti coreografici di Valentina Moar
Pianoforte Aurelio Scotto
Cantanti: Violetta Maria Carla Seraponte; Alfredo Salvatore De Benedetto; Giorgio Germont Matteo Ferretti

La favola vera di una principessa triste. La Traviata in forma di racconto musicale. In cui i più importanti momenti del canto verdiano si intrecciano con l’accorata narrazione proposta da due testimoni particolari: Annina e Giuseppe, due fedeli servitori, custodi della magica e misteriosa dimora che ospitò gioie e dolori della Signora delle Camelie. Il Teatro diventa la casa di Violetta, luogo che si fa evocativo di tante atmosfere  e  sensazioni non appena il racconto comincia, accompagnandoci dalla casa delle feste alla casa dei sogni, del dolore, dell’abbandono, del canto…
La storia della ragazza povera divenuta regina, ammirata e amata da tutti, ma che arriva a fare esperienza della calunnia, dell’abbandono e persino della malattia, per infine addormentarsi al tempo fa parte del nostro immaginario e del nostro patrimonio culturale e popolare. Il personaggio di Violetta non può non farci intravedere tante donne, moderne Cenerentole, le cui vere vite sono divenute mito, ed attirare quindi il nostro affetto.
“Racconti di Violetta” nasce da una riscrittura musicale che riconduce la Traviata in un ambito più raccolto, squisitamente cameristico. Le principali arie verdiane si uniscono ai linguaggi della prosa  e della narrazione in modo da offrire diverse voci per raccontare questa storia.
Violetta è un personaggio che fa parte del nostro immaginario e del nostro patrimonio culturale e popolare. In Violetta si possono intravedere in filigrana Callas, Marilyn, Lady Diana... tutte le Cenerentole la cui vita vera è diventata mito, in cui altre esistenze si rifrangono, si specchiano. Raccontare Violetta è percepire anche loro, dimostrare che non le si dimentica e che le si vuole bene. Così, “Racconti di Violetta” porta in scena storie e canti che passano di bocca in bocca, voci, che mantengono in vita: chi racconta, chi è raccontato e coloro a cui si racconta, in un condiviso senso del “popolare”, che è una qualità che pure pervade l’intera tradizione del Melodramma italiano.

 

 
racconti di violetta

Il Progetto si basa sull’intuizione, poi ampiamente sperimentata e verificata, del circolo virtuoso che si può creare impegnandosi in una produzione di teatro musicale di qualità, attenta tanto alla formazione del pubblico, quanto alla crescita dei giovani artisti. Inoltre ci è parso particolarmente fecondo promuovere eventi che potessero unire pubblici abitualmente considerati distanti per gusto e necessità (ad esempio gli anziani e i giovani). Il Progetto è rivolto a tutti coloro che per i più diversi motivi hanno difficoltà a raggiungere e seguire i canonici allestimenti operistici. Il successo della formula ci ha portati a constatare (ce ne ha dato riscontro soprattutto il contatto con le scuole) quanto le nostre proposte non si siano limitate ad aumentare l'offerta nell'ambito del Teatro Musicale, ma anzi, ne abbiano stimolato la richiesta

LO SPETTACOLO
Quello a cui tendiamo, in coerenza con le precedenti esperienze è creare uno spettacolo originale nella regia e nell’allestimento scenico in modo da armonizzare nella durata di circa settanta minuti, il fascino della narrazione con le caratteristiche principali del melodramma.
La favola vera di una principessa triste. La Traviata in forma di racconto musicale. In cui i più importanti momenti del canto verdiano si intrecciano con l’accorata narrazione proposta da due testimoni particolari: Annina e Giuseppe, due fedeli servitori, custodi della magica e misteriosa dimora che ospitò gioie e dolori della Signora delle Camelie.
E’ il Teatro la casa di Violetta e basta varcarne la soglia e cominciare i racconti perché tutto si trasformi. Così, una dopo l’altra, riviviamo le tante case (la casa delle feste... la casa dei sogni... del dolore... la casa abbandonata... la casa del canto...), in cui la bella, da povera ragazza diventò regina. Fu ammirata, calunniata, amata, corteggiata, abbandonata e ritrovata... prima di addormentarsi al tempo...“Racconti di Violetta”, secondo la cifra che ormai ci è propria, unisce i linguaggi della prosa, della lirica e della danza. Linguaggi che diventano tanti modi per raccontare storie che riguardano lo stesso personaggio. Violetta è un personaggio che fa parte del nostro immaginario e del nostro patrimonio culturale e popolare. In Violetta si possono intravedere in filigrana Callas, Marilyn, Lady Diana... tutte le Cenerentole la cui vita vera è diventata mito, in cui altre esistenze si rifrangono, si specchiano. Raccontare Violetta è percepire anche loro, dimostrare che non le si dimentica e che le si vuole bene. Così, “Racconti di Violetta” porta in scena storie e canti che passano di bocca in bocca, voci, che mantengono in vita: chi racconta, chi è raccontato e coloro a cui si racconta, in un condiviso senso del “popolare”, che è una qualità che pure pervade l'intera tradizione del Melodramma italiano.

LA MUSICA
La riscrittura musicale, conduce “La Traviata” in un ambito più raccolto, quasi salottiero, squisitamente cameristico. Nella ricomposizione della drammaturgia, si sono utilizzati con una certa libertà i momenti musicali, sia spostandoli rispetto alla loro collocazione originale, sia utilizzandoli come contrappunto alle voci narranti, con cui arrivano a realizzare melologhi che senza soluzione di continuità sfociano nel canto.
Violetta: “Addio del passato…”
Preludio atto I
Introduzione all'Atto I
Alfredo, Violetta: “Libiamo, libiamo...”
Scena ed aria di Violetta: “E' strano, è strano...”
Duetto Alfredo e Violetta: “Un dì felice, eterea…”
Aria di Alfredo: “Dei miei bollenti spiriti…”
Duetto Germont e Violetta: “Pura siccome un angelo…”
Violetta: “Amami Alfredo…”
Aria di Germont:: “Di Provenza…”
Alfredo: “Ogni suo aver…”
Violetta, Germont, Alfredo: “Alfredo, Alfredo…”
Baccanale
Introduzione all'Atto III
Violetta, Alfredo e Germont: “Prendi, quest’è l’immagine…”

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
Valorizzare il melodramma che rappresenta da sempre una delle cifre stilistiche più importanti della tradizione musicale del nostro paese resta l’obbiettivo cardine di tutta l’attività.
Gli scopi del progetto continuano ad essere:
·       portare una produzione lirica con forte caratterizzazione laboratoriale e didattica nei territori non sempre coinvolti da produzioni di questo tipo;
·       accompagnare i giovani professionisti a prendere coscienza del proprio ruolo nella pratica del teatro, offrendo loro la possibilità di sperimentare la partecipazione al tessuto della drammaturgia direttamente e per un considerevole numero di eventi;
·       proporre un teatro musicale di qualità che possa essere raggiunto da giovani, famiglie, anziani, che restano di fatto allontanati dalla tradizione, perdendo familiarità col genere;
·       promuovere presso le Istituzioni Scolastiche Primarie e Secondarie percorsi ed attività creative centrate sul linguaggio musicale;·       facilitare l’approccio e la familiarizzazione con il linguaggio dell’Opera Lirica;
diffondere la comprensione che la capacità di vivere il teatro musicale può divenire una risorsa per l’arricchimento del proprio mondo affettivo, intellettivo e culturale.
Per raggiungere i suddetti obbiettivi ci rivolgiamo alle Istituzioni perché, attraverso la realizzazione di offerte adeguate, si possa intervenire per sottrarre intere generazioni alla minaccia di deprivazione culturale che la tendenza negativa relativa alla frequentazione dell’Opera lirica ci lascia presupporre.

I quattro secoli di vita dell’Opera costituiscono un immenso patrimonio di valori culturali, storici, estetici, morali, che vale la pena di impegnarsi a salvaguardare. L’educazione al canto nelle scuole occupa uno spazio così irrisorio da determinare l’allontanamento sempre maggiore di intere fasce di pubblico dalla possibilità di fruire positivamente del Teatro musicale.
Il progetto intende mettere in moto l’interesse e la curiosità per una tradizione così ricca, sforzandosi di proporla in modo nuovo e vitale rileggendo i linguaggi antichi senza mai perdere di vista e anzi ricercando l’efficacia di una comunicazione “contemporanea”.

Per Opificio d'Arte Scenica
Gabriele Duma

 
RACCONTI DI VIOLETTA
28/3/10, ore 16.30 (pervendita dal 20 febbraio)
 InteroRidotto
Posto Unico€ 5,00€ 4,00
Diritto di prevendita € 1,00
Acquista biglietti online