Teatro Consorziale di Budrio

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Dal 22/03/2012 al 23/03/2012

BUONANOTTE MAMMA di Marsha Norman con Ariella Reggio e Marcela Serli

Giovedì 22 e venerdì 23 marzo, ore 21 (prevendita dal 4 febbraio)

Prosa
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La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

BUONANOTTE MAMMA
di Marsha Norman
traduzione di Laura Curino

con
Ariella Reggio
Marcela Serli

Regia di Serena Sinigaglia
Scene di Maria SpazzI

 

Buonanotte mamma è un atto unico con due personaggi in scena: Jessie Cates, una quarantenne epilettica divorziata, depressa e con un figlio tossicodipendente in prigione per rapina che vive con la madre vedova, Thelma. La commedia si apre con Jessie che chiede a sua madre dove sia una certa pistola. Trovata l’arma con l’aiuto di Thelma, inizia a pulirla e annuncia molto tranquillamente che alla fine della serata, dopo aver augurato come di consueto la buonanotte a sua madre, si chiuderà a chiave nella stanza e si ucciderà. Questa non è una minaccia o una richiesta di aiuto: è una decisione lucida, ferma e irreversibile. Quando senti che la tua vita non ha più una ragione d’essere e il senso di inadeguatezza è diventato troppo opprimente, allora il desiderio di porre fine a tanta sofferenza e di ritrovare finalmente la meritata tranquillità potrebbe spingerti a un gesto estremo.
La madre la schernisce, la prende per matta, ma poi si rende conto che quella decisione è frutto di una mente lucida e consapevole che vuole spegnere definitivamente l’interruttore della sua vita. La decisione di Jessie scatena un’impetuosa lotta fra madre e figlia, dove Thelma usa ogni strategia possibile per dissuadere la donna dal suo intento, sprofondando lentamente nell’angoscia; al contrario Jessie mantiene una calma glaciale, sorvolando sulla disperazione della madre e dandole istruzioni dettagliate su dove sono tutte le cose in casa, come una padrona che istruisce la governante. La madre prova ogni mezzo per dissuaderla, tanto da spingersi a dire la verità alla figlia su tutta una serie di cose che hanno sconvolto la sua esistenza, affrontando i vecchi fantasmi della loro vita. Ma la donna sembra irremovibile…

Questa commedia illustra ogni possibile prospettiva sulla natura che crea “il dramma” in una storia: l’anticipazione della tragedia imminente. In questo specifico caso, nasce dal fatto che tanto Thelma quanto il pubblico apprendono subito le intenzioni suicide di Jessie. E proprio per questo tutti sono proiettati profondamente nel cuore del dramma: alla fine Jessie si ucciderà realmente o Thelma riuscirà a fermarla?

Buonanotte, mamma oltre a presentare una particolare struttura drammaturgica in cui lo spettatore viene informato fin dall’inizio delle intenzioni della protagonista, si caratterizza per la ricchezza dei dialoghi e per il ribaltamento dei ruoli madre/figlia. Prima di porre fine alla sua esistenza, infatti, Jessie predispone tutta una serie di liste di oggetti che potranno essere utili a sua madre e le fornisce indicazioni precise su come fare la spesa e come gestirsi, questo perché, fino a quel momento è stata proprio lei a fare da madre a sua madre.

Thelma, al contrario, non ha mai cercato di ristabilire i ruoli e si è sempre lasciata accudire dalla figlia nella convinzione, vera o presunta, che questo le bastasse. Tra le due donne esiste dunque una totale incomunicabilità, che emerge ancora di più quando si viene a sapere che i continui mutismi del padre avevano per Jessie una valenza di affetto di molto superiore a qualsiasi parola della madre. Anche gli altri personaggi di contorno, presenti solo in quanto motivo di discussione tra le due, entrano a far parte di quella negatività che Jessie ha sempre percepito nei suoi confronti; la madre tenta invano di spiegarle che la famiglia non è qualcosa che uno si sceglie ma che capita e lei controbatte che i familiari sanno troppo, e lo sanno prima che tu abbia la possibilità di decidere se vuoi che lo sappiano o no.

La pièce cerca di focalizzare l’attenzione dello spettatore su tematiche importanti, quali il suicidio, il destino, la moralità, la determinazione, il complesso rapporto con la famiglia. Non a caso il testo originale è ambientato negli anni Ottanta, periodo di profondi cambiamenti per la società americana, in cui le situazioni di disagio, soprattutto giovanile, iniziano a manifestarsi con frequenza crescente. Trasporlo ai giorni nostri si rivela una scelta vincente per il Teatro Stabile La Contrada, che, pur mantenendo inalterato lo spirito originale del testo, riesce così ad avvicinarlo maggiormente al pubblico, attualizzando gli elementi nei quali lo spettatore può identificarsi, come la televisione costantemente accesa sui reality show, o il riferimento all’uso di Internet.

STAGIONE PROSA 2011-2012
 InteroRidotto
Under 30 / Anziani
Ridotto
Associazioni e Circoli
Ridotto
Coop Adriatica
Ridotto
Under 18
Platea, Palchi e I GalleriaEuro 20,50Euro 17,50Euro 19,50Euro 18,00Euro 8,00
II GalleriaEuro 18,00Euro 15,00Euro 17,00Euro 16,00Euro 6,50
Palchi di II GalleriaEuro 13,00Euro 10,00Euro 11,50Euro 11,00Euro 6,00
III GalleriaEuro 9,50Euro 7,50Euro 9,50Euro 9,50Euro 5,00
Ai prezzi indicati va aggiunto un diritto di prevendita di Euro 1,00 per ogni singolo biglietto.
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