Teatro Consorziale di Budrio

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17/01/2009

DIALOGO CON IL SEPOLTO VIVO

sabato 17 gennaio 2009, ore 21.00 (prevendita dal 14 gennaio)

Prosa
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di e con VITTORIO FRANCESCHI

regia di Marla Moffa
musiche di Germano Mazzocchetti
scene e costumi di Matteo Soltano
luci e suono di Federica Giuliano

 

 
franceschi 250

Chi è il sepolto vivo? 
Chi è quest'uomo imprigionato sotto le macerie della propria casa in una qualunque città del mondo?  E chi è questo suo fratello gemello che scava per liberarlo?  Chi scava racconta e ogni racconto è una storia già conosciuta. Eppure... 
Ibsen dice:  Al mondo non accade nulla di nuovo ma quello che è già accaduto non si ripete più. 

"Ho scritto questo monologo nel 1995. Ci sono passaggi autobiografici  - i genitori, gli amici scomparsi, l'impegno politico -  altri inventati ma così ben piazzati nel mio immaginario che ormai per me sono veri. 
Nel 1995 la metafora di un crollo poteva far pensare al muro di Berlino al disfacimento del blocco sovietico alla fine delle ideologie e forse anche oggi si potrebbe pensarlo ma io non ho mai inteso parlare di questo  essendo la metafora riferita piuttosto  a un crollo interiore e al percorso di un uomo  che avvicinandosi alla fine redige una sorta di testamento. 
Oggi le macerie mi sembrano soprattutto morali  e quindi poco adatte a essere raccontate per metafora  essendo la morale, a sua volta… una metafora. Presentare un testo teatrale è molto difficile, quasi impossibile perché il teatro si fa verità attraverso il corpo dell'attore.  L'attore in questione cercherà di non dire bugie. " Vittorio Franceschi"