Teatro Consorziale di Budrio

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GLI SPETTACOLI AL CONSORZIALE Breve storia dalla fondazione al 1962

Dalla Famiglia Sgargi al Consorzio dei Partecipanti

Non si trovano tracce precise su ciò che venne rappresentato in teatro tra il 1672 e il 1800, si sa però che nei primi anni del 700 si esibivano a Budrio i "Dilettanti di Comica del Paese", i quali abbellirono il teatro con dipinti, che Faustino Trebbi eseguì gratuitamente. L'Unica opera di cui si ha notizia fu rappresentata il 16 ottobre 1696, quando il teatro era di proprietà di Giovan Battista Sgargi. "Incostanza costante", questo era il titolo dello spettacolo, fu composto dal budriese Giuseppe Maria Cesari e alla sua realizzazione presero parte diverse persone del luogo.

Dal 1800 furono messe in scena recite di vario tipo e risulta che la prima opera in musica venne eseguita nel maggio 1822. In questi anni le varie compagnie, che erano amministrate da un capocomico, prendevano in affitto il teatro per rappresentare un ciclo di spettacoli.
Nel 1814, durante il Governo Provvisorio Austriaco, si tenne un corso di recite, organizzato da una compagnia diretta da Carlo Giuseppe Galliani. L'8 agosto 1824 venne rappresentata l'opera in musica "La Cenerentola" di Rossini.
Negli anni seguenti fino alla stagione del 1836, dopo la quale si eseguirono lavori di manutenzione, furono messe in scena recite di dilettanti locali, rappresentazioni varie in occasione della festa di S. Lorenzo (patrono del paese) e i veglioni di carnevale, puntuali ogni anno dal 1814
Le rappresentazioni furono riprese al termine dei lavori, nel 1839, con l'accademia dei giovani suonatori e cantanti del paese, diretti dal maestro Antonio Volta. Altre accademie furono eseguite negli anni seguenti dalla Società Filodrammatica Felsinea e dall'Accademia dei Filodrammatici Budriesi, ricostituitasi nel 1853.
I dilettanti del paese si esibivano periodicamente anche per beneficenza, a favore dell'organo della Chiesa Parrocchiale, che necessitava di restauri (1823, 1841, dicembre 1859, gennaio 1860).
Non sempre gli spettacoli incontravano il favore del pubblico. Ad esempio le opere "Sonnambula" e "Norma", che furono rappresentate nel periodo gennaio-febbraio 1841 a Budrio dal maestro Cappelleti Carlo, anche se di ottima qualità, riscossero un magro guadagno, insufficiente addirittura a coprire le spese di affitto. Per questo motivo l'impresario chiese ed ottenne dal Consiglio della Partecipanza di essere esonerato dal pagamento.
Accademie di musica di grande successo erano quelle tenute dal famoso violinista budriese Raffaele Sarti, primo violino del Teatro del Cairo, eseguite la sera dell'8 agosto 1844 e in seguito nel maggio 1856.
A causa dell'infezione di colera, durante l'estate del 1855 vi fu una nuova interruzione degli spettacoli. Il teatro fu riaperto l'inverno successivo, per gli immancabili veglioni di carnevale e per le recite di dilettanti e compagnie diverse.
Nel 1864 furono eseguite due opere, "La Traviata" e "Il Trovatore", che Giuseppe Verdi aveva composto pochi anni prima.
Un'altra opera, "Lucrezia Borgia" di Donizetti che ottenne un grosso successo, fu rappresentata nel 1868 dai Filodrammatici Budriesi.
La sera del 26 maggio 1870, vi fu un'accademia tenuta da un'altra illustre budriese, la cantante Olimpia Trebbi, accompagnata dalla Filodrammatica Bolognese. Lo spettacolo riscosse un grande successo e la cantante ritornò in teatro nel 1878 per rappresentare la "Favorita" e nel 1879 per il "Rigoletto" di Giuseppe Verdiottenendo ancora il plauso del pubblico.
Nel 1891 furono rappresentate di nuovo "Sonnambula" e "Norma", interpretate dal tenore Venceslao Paterlini, che questa volta ebbero numerosi consensi. Paterlini ritornò l'anno successivo con altri spettacoli, tra cui "Ernani" di G. Verdi, ma non ottenne i precedenti risultati e fu costretto ad interrompere le recite.
La fama del Teatro Consorziale aumentava di anno in anno ed il pubblico partecipava numeroso agli spettacoli di lirica, ai concerti, alle numerose recite ed agli immancabili veglioni carnevaleschi. Il teatro era attivo quasi tutte le sere, anche durante il periodo estivo e alcune recite venivano replicate per quindici o venti sere.
Come già accennato, il teatro veniva usato inoltre per riunioni politiche. Il 19 marzo 1884 vi parlò Aurelio Saffi. Vi tennero comizi anche Andrea Costa e Quirico Filopanti.
Il 22 novembre 1891 un altro gruppo locale tenne uno spettacolo che riscosse un successo memorabile: il Concerto Ocarinistico Budriese.
La sera del 26 dicembre 1902 il Comitato dei Giovani pro-Sanatorio recitò in beneficenza per raccogliere i fondi necessari alla costruzione dell'istituto.
E' importante ricordare la figura del Maestro Cesare Testi, budriese, compositore di ballabili e ottimo suonatore di piano, violino, viola, violoncello e ocarina. Era l'anima del Teatro di Budrio e prese parte a tutte le opere eseguite dal 1886 fino alla morte, avvenuta nel 1914, come istruttore dei cori e musicista nelle orchestre.
Dopo le vicissitudini dovute alla guerra, il teatro, nel 1922, fu concesso ad un comitato locale che eseguì recite per la costruzione del monumento ai caduti.
In seguito le rappresentazioni furono interrotte per consentire i lavori di ampliamento, che terminarono il giorno stesso dell'inaugurazione, il 6 ottobre 1928, in cui venne rappresentata l'opera "La Gioconda", con Valeria Manna e Vittorio Bagnariol, due famosi artisti dell'epoca. Biagio Vaccari, l'impresario, si impegnò ad eseguire lo spettacolo per sei sere. La prima sera lo spettacolo fu seguito da 737 persone e il successo fu tale che il pubblico accorse sempre più numeroso, fino ad un massimo di 907 spettatori la serata conclusiva, domenica 14 ottobre.
L'ultima memorabile rappresentazione di cui troviamo traccia negli archivi della Partecipanza riguarda la visita che Aureliano Pertile tenne a Budrio, il 25 novembre 1929. Il celebre tenore chiese di vedere il nuovo teatro, del quale in quel periodo si parlava molto, poiché era descritto come uno dei più belli e dei più grandi della regione. Per l'occasione il teatro fu addobbato sfarzosamente e venne allestito uno spettacolo in suo onore a cui presero parte la Corale Bellini e il Gruppo Ocarinistico Budriese. Pertile fu salutato dal pubblico acclamante e promise di ritornare. Nell'ottobre 1930 Pertile donò alla cittadinanza due applauditissime rappresentazioni di "Lucia di Lammermoor". A ricordo di questi avvenimenti venne posta una lapide nell'atrio del teatro.
Per meglio renderci conto di quanto ricco fosse il cartellone teatrale, si è compilato un elenco indicativo ed assai incompleto di opere liriche di maggiore rilievo eseguite nel Teatro Consorziale di Budrio durante gli anni dell'amministrazione del Consorzio della Partecipanza e subito successiva:

1824   "Cenerentola" di Gioacchino Rossini
1841   "La Sonnambula" e "Norma" di Vincenzo Bellini
1842   "Elisir d'amore", di Gaetano Donizetti e "Capuleti e Montecchi", di Vincenzo Bellini
1843   "Gemma", "Beatice di Tenda", "Il Furioso" e "Lucia di Lammermoor", di Gaetano Donizetti
1856   "Chi dura vince"
1864   "La Traviata", "Il Trovatore", di Giuseppe Verdi
1868   "Lucrezia Borgia" di Gaetano Donizetti
1878   "La Favorita" di Gaetano Donizetti
1879   "Rigoletto", di Giuseppe Verdi
1880   "Runiblaf"
1881   "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti
1886   "Il Trovatore", di Giuseppe Verdi e "Giacinta Pezpana"
1888   "Il Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini, "Don Pasquale" di Gaetano Donizetti
1891   "La Sonnambula" e "Norma" di Vincenzo Bellini
1892   "Ernani" di Giuseppe Verdi
1893   "Faust" di Charles Gounod
1894   "La forza del destino", di Giuseppe Verdi
1895   "I due Foscari", “La Favorita" di Gaetano Donizetti
1896   "I Lombardi alla prima crociata", di  Giuseppe Verdi
1897   "Fra Diavolo" e "Linda di Chamounix” di Gaetano Donizetti
1899    "Rigoletto" di Giuseppe Verdi
1901   “I Puritani", di Vincenzo Bellini e "Il Barbiere di Siviglia", di Gioacchino Rossini
1903   "Norma" di Vincenzo Bellini e "La Traviata" di Giuseppe Verdi
1905     "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini
1907     "Mignon", di Thomas
1908   "Un Ballo in maschera", di Giuseppe Verdi
1910   "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini
1914   "Cavalleria Rusticana", di Pietro Mascagni, "Lucia di Lammermoor", "La Favorita", "Elisir d'amore" di Gaetano Donizetti
1928   "La Gioconda" di Amilcare Ponchielli
1928   "Il Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini
1929   "Aida" di Giuseppe Verdi
1930   "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti con Aureliano Pertile, e “Mefistofile” di Arrigo Boito
1937   “Tosca” di Giacomo Puccini e “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi
1942   “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini
1947   “Rigoletto” di Giuseppe Verdi con Anselmo Colzani
1948   “La Traviata” di Giuseppe Verdi
1949   "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti, e “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini
1955   “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini e “Rigoletto” di Giuseppe Verdi
1956   2 titoli
1957   “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini
1958   "Lucia di Lammermoor" e “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti

All’inizio degli anni ’60 l’Amministrazione decide di prendere in carico la gestione del teatro, dopo averne ampliato il palcoscenico ed alzata la torre scenica e nell’autunno del 1963 inizia la gestione pubblica del Teatro; gestione che continua a tutt’oggi.